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Territorio e Comunità

 

La ASL storicamente è impegnata sul territorio con una serie di attività e politiche rivolte a tutta la popolazione (adulti, bambini e anziani), con riguardo particolare alle fasce più fragili (emarginati, svantaggiati e tossicodipendenti).

Gli interventi di promozione della salute sono rivolti a singoli, gruppi, comunità con l'obiettivo di renderli responsabili e partecipi nel perseguimento del benessere fisico e mentale. Gli ambiti sono diversi, dalle attività di promozione della salute in generale (come alimentazione e attività fisica) a tematiche più specifiche come la lotta alle dipendenze o le malattie sessualmente trasmissibili.

Tali politiche sono pienamente supportate dal piano d’azione 2012-2016 dell’OMS, che definisce la strategia globale di prevenzione e controllo delle malattie croniche attraverso dei principi guida:

  • empowerment individuale e di comunità
  • approccio lifetime, che abbraccia quindi tutto l’arco della vita
  • equità
  • rafforzamento del sistema sanitario
  • salvaguardia del concetto di salute e integrazione dei diversi programmi
  • bilanciamento degli interventi sui singoli e sulla collettività
  • “co-produzione” della salute da parte di stato e società.

Sul territorio le azioni devono essere concentrate sulla promozione della salute, riorientando i servizi sanitari verso la prevenzione e la cura delle malattie croniche (sempre più diffuse nella popolazione) creando reti, alleanze e stimolando l’empowerment del cittadino.

I diversi presidi sanitari (farmacie, studi di medicina generale e pediatria di famiglia, ospedali) permettono l’avvio di interventi di prevenzione e promozione della salute: il personale sanitario diventa così promotore di salute, incoraggiando il cittadino nel momento dell’accesso al servizio sanitario, quando c’è massima ricettività e sensibilità.

Anche i naturali luoghi di aggregazione sul territorio (centri anziani, consigli di zona, biblioteche) diventano una risorsa fondamentale, permettendo di raggiungere in modo facile e capillare particolari fasce di popolazione. In questo contesto modalità educative tra pari e il world of mouth (passaparola) permettono al cittadino di attivare quei processi di cambiamento per tutelare e migliorare il proprio benessere e stato di salute. Infine il web ha un ruolo sempre crescente come strategia efficace per coinvolgere e raggiungere la popolazione con campagne educative mirate, secondo i principi dell’Health 2.0.

Parallelamente anche i detenuti e gli ospiti di comunità, al pari di tutti i cittadini, hanno diritto alla erogazione di prestazioni sanitarie (prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione) e per questo, tra i diversi servizi offerti, vi sono inoltre azioni di informazione e di educazione per sviluppare una conoscenza e consapevolezza individuale e collettiva in materia di salute.

ultima modifica 05 febbraio 2014
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