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Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)


Da Luglio 2012, la Regione Lombardia ha dato avvio al processo di riforma complessiva degli interventi a sostegno della domiciliarità, che ricomprende la sperimentazione di un nuovo modello di valutazione dell’utente fragile. (DGR n. 1746/2011 e Decreto Generale Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale n. 6032/2012)

 

Per Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) si intende l’intervento, a domicilio del paziente, di Infermieri Professionali, Terapisti della Riabilitazione, personale addetto all’igiene del paziente (ASA/OSS) ed altri operatori sanitari secondo un piano di cura personalizzato (Piano di Assistenza Individuale - PAI).

 

Chi ne ha diritto?

L’ ADI è rivolta a persone in situazioni di fragilità, senza limitazioni di età o di reddito, caratterizzate dalla presenza di:

  • una situazione di non autosufficienza parziale o totale di carattere temporaneo o definitivo;
  • una condizione di non deambulabilità e di non trasportabilità presso i presidi sanitari ambulatoriali.

Laddove il Medico di Medicina Generale/Pediatra di Famiglia del paziente ritenga necessaria l’attivazione dell’ADI, questa verrà erogata mediante l’assegnazione del Voucher Socio Sanitario Regionale.

 

Che cos’è il Voucher Socio Sanitario?

Consiste in  un contributo economico, assegnato dall’ ASL sottoforma di “titolo di acquisto”,  articolato su diversi Profili di cura,  stabiliti in base all’intensità dell’assistenza necessaria.  Può essere utilizzato esclusivamente per  ottenere prestazioni di assistenza domiciliare socio-sanitaria/cure palliative/prelievi a domicilio.  

 

Per accedere al Voucher non vi sono limitazioni di età o di reddito e le prestazioni erogate sono completamente gratuite.

 

Come ottenere il Voucher Socio Sanitario?

Il Medico di Medicina Generale/Pediatra di Famiglia rilascia all’utente/familiare la richiesta di attivazione ADI, formulata sul Ricettario Regionale specificando il bisogno di ADI. 

Insieme alla richiesta, il Medico di Medicina Generale/Pediatra di Famiglia fornisce l’elenco degli Enti Gestori accreditati  all’effettuazione  dell’ADI.

L’utente/famiglia potrà contattare l’Ente Gestore  telefonicamente, al fine di concordare tempi e modalità di presa in carico.

In occasione dell’attivazione del Voucher Socio Sanitario gli operatori sanitari dei Punti Fragilità dei Distretti della ASL  potranno effettuare una visita domiciliare al fine di una valutazione complessiva dei  bisogni assistenziali.

 

mappa con cartinaVisualizza le sedi

 

L’erogazione dell’ADI

Le prestazioni di ADI vengono fornite  da Enti accreditati con ASL, denominati  Enti Gestori, liberamente scelti  dall’utente o dai familiari.

L’Ente Gestore e il Medico di Medicina Generale/Pediatra di Famiglia concordano con l’utente/famiglia il Piano di Assistenza Individuale (PAI) che, se necessario, potrà essere modificato  durante  il periodo di cura.

L’ADI può essere erogata fino a 7 giorni alla settimana, per tutti i giorni dell’anno, sulla base del  PAI.

La presa in carico deve essere garantita di norma entro 72 ore, salvo le urgenze segnalate dal medico, che devono essere prese in carico entro 24 ore.

Il PAI potrà prevedere prestazioni nell’area Sanitaria (assistenza infermieristica; riabilitazione funzionale) integrate, ove necessario, da prestazioni nell’area Socio-assistenziale (assistenza e supporto nella mobilizzazione ed igiene personale). Sia l’attivazione che la durata di queste ultime sono  strettamente correlate a quella degli interventi sanitari.

 

All’atto della presa in carico l’Ente Gestore dovrà far sottoscrivere all’assistito  (in caso di impedimento al familiare / Tutore / Amministratore di sostegno) il “Modulo Voucher” e  un  “Modulo di consenso informato”, ai sensi del D.Lgs. 196/03.

A domicilio l’Ente Erogatore è tenuto a lasciare la seguente documentazione:

  • Piano Assistenziale Individuale (PAI) ;
  • Diario assistenziale per la registrazione delle prestazioni erogate dai diversi operatori

All’atto della dimissione dall’intervento ADI, l’Ente Gestore dovrà consegnare all’utente il “Documento di Dimissione”.

 

Revoca Ente Gestore ADI

Qualora, durante l’erogazione dell’assistenza subentrino motivi di insoddisfazione, la persona assistita potrà cambiare Erogatore scegliendolo tra quelli accreditati.

In questo caso l’utente/famiglia deve compilare il “Modulo di Revoca”  che l’Ente Gestore gli avrà consegnato al momento della presa in carico.

E’ altresì possibile scaricare il Modulo di Revoca.

Il Modulo compilato dovrà essere riconsegnato all’operatore dell’Ente Gestore ricusato, che provvederà a informare il MMG/PDF e ad inviare la revoca alla S.C. Domiciliarità.

L’Ente Gestore revocato dovrà assicurare la continuità assistenziale supportando l’assistito nel passaggio al nuovo Ente  scelto, e a consegnare al paziente il “Documento di Dimissione”.

 

Reclami /Segnalazioni utente

Nel caso in cui il paziente/famiglia rilevasse un disservizio o volesse inviare delle osservazioni inerenti alle prestazioni ADI ricevute,  potrà inviare una segnalazione alla ASL di Milano contattando:

 

Customer Satisfaction Regione Lombardia

Regione Lombardia ha  predisposto un Questionario di Gradimento allo scopo di conoscere  opinioni e suggerimenti per fornire un servizio sempre più vicino alle esigenze del cittadino.

Il questionario è rivolto a tutte le persone che usufruiscono delle cure domiciliari e viene consegnato dagli operatori dell’Ente Gestore accreditato che fornisce le prestazioni ADI.

 

ADI Valutazione Multidimensionale e Integrazione Territoriale

Sede: Via Ricordi, 1 - 20131 Milano
e-mail: curedomiciliari@ats-milano.it
tel: 02/85782624
fax: 02/85782629

Responsabile: Dr.ssa Ornella Casati

Ulteriori risorse: