I vaccini sono dei farmaci sicuri e subiscono rigorosi controlli sia prima sia dopo l’ immissione in commercio, come tali però hanno anch’essi delle precise controindicazioni e delle precauzioni alla somministrazione e in alcuni casi possono provocare degli effetti collaterali.
In caso di reazioni avverse gravi che abbiano originato danni permanenti viene riconosciuto da parte dello Stato un indennizzo come stabilito dalla legge 210 del 25 febbraio 1992.
In Italia alcune vaccinazioni sono state introdotte attraverso leggi che le imponevano come obbligatorie: Antidifterica-Tetanica (DT), Antipolio (IPV), Antiepatite B (HBV). Altre, come quelle nei confronti della Pertosse, del Morbillo, Parotite e Rosolia (MPR), delle infezioni invasive da Haemophilus Influenzae b (Hib) e dell’ Influenza sono state introdotte come vaccinazioni gratuite e raccomandate e sono attivamente promosse dalle istituzioni sanitarie.
Nel futuro prossimo è probabile che si passerà dall’obbligatorietà alla volontaria adesione alla pratica vaccinale in cui sarà il cittadino a esprimere un’adesione consapevole.
In quel momento sarà importante capire che la validità preventiva della vaccinazione sarà tale solo se verrà raggiunta nella popolazione una elevata percentuale di soggetti vaccinati; quindi vaccinarsi sarà un dovere di ciascuno nei confronti della comunità.