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Ricorso avverso il giudizio formulato dal medico competente (art. 41 comma 9 D.Lgs 81/2008)

Introduzione
Il medico competente al termine degli accertamenti sanitari previsti dalle leggi, emette un giudizio di idoneità specifica al lavoro. Nel caso che il giudizio non sia condiviso, il lavoratore o il datore di lavoro possono, entro 30 giorni, inoltrare ricorso all’organo di vigilanza della ASL (modulo richiesta ricorso avverso giudizio di inidoneità).
Il ricorso deve essere inviato al Servizio PSAL (Protezione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) che istruisce la pratica attivando le Unità Operative Territoriali competenti (cioè in cui ha sede l'azienda).
Un medico del lavoro prende in carico il caso e verifica che siano disponibili i documenti sanitari necessari alla valutazione, formulando eventuali richieste all’azienda o al lavoratore e, se necessario, effettuando un sopralluogo.
Il lavoratore è poi esaminato da un’apposita commissione formata da 3 medici del lavoro, tra cui il medico referente della pratica, che si riunisce presso la sede di via Statuto 5.
Alla fine, il giudizio del collegio medico viene trasmesso all’azienda, al medico competente e al lavoratore.

Alcuni aspetti operativi da considerare:
1) approfondimenti diagnostici:
in caso si ritenga necessario sottoporre il lavoratore ad ulteriori accertamenti diagnostici, il collegio medico può avvalersi della UOOML (Unità Operativa Ospedaliera Medicina del Lavoro) degli ICP secondo modalità concordate;
2) pagamento del ricorso:
la visita collegiale e gli eventuali accertamenti diagnostici sono a pagamento: tariffario n. 27 del 7.01.2014 della ASL Milano € 42,04 sul conto corrente postale n° 14083273  oppure bonifico bancario: IBAN IT09Q0103001600000007517050 con l’indicazione della causale “Dipartimento di Prevenzione Servizio PSAL – Ricorso Avverso giudizio medico competente”;
3) significato e giudizio di idoneità:
nel formulare il giudizio di idoneità alla specifica mansione il collegio medico deve tenere conto:
- dello stato fisico e mentale del lavoratore
- dell’interazione lavoratore-posto di lavoro-ambiente di lavoro: il giudizio deve essere riferito al posto di lavoro a norma; presupposto essenziale è che la normativa in materia di igiene e sicurezza del lavoro sia rispettata e quindi siano adottati tutti gli accorgimenti tecnici necessari.

Il giudizio deve essere riferito alla specifica mansione in atto e non genericamente alla qualifica professionale.

ultima modifica 23 gennaio 2014
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